La paura più diffusa: “Con il Fisco non si può fare nulla”

Molti pensano che cartelle, contributi e tributi non si possano toccare. La realtà è l’opposto: la legge sul sovraindebitamento permette di ridurre, ristrutturare e cancellare debiti fiscali e contributivi.
Quali debiti fiscali puoi inserire nella procedura
•Agenzia delle Entrate
•Agenzia Entrate‑Riscossione
•INPS
•INAIL
•Comuni e Regioni (IMU, TARI, multe, tributi locali)
Perché anche il Fisco rientra nella procedura
Il Codice della Crisi prevede che tutti i debiti pubblici possano essere trattati come gli altri: ridotti, rateizzati, sospesi o cancellati.
Cosa può succedere ai debiti fiscali
•Riduzione dell’importo (falcidia)
•Eliminazione di sanzioni e interessi
•Rate sostenibili basate sul reddito
•Blocco immediato di pignoramenti e fermi
•Cancellazione totale del residuo a fine piano
Come cambiano le cose nelle diverse procedure
•Piano del Consumatore → il giudice può ridurre i debiti fiscali senza accordo dell’Agenzia Entrate
•Accordo di Ristrutturazione → serve la maggioranza, ma il giudice può superare i contrari
•Liquidazione Controllata → debiti congelati e cancellazione totale del residuo
Cosa NON si può cancellare
•Sanzioni penali
•Risarcimenti per reati dolosi
•Debiti creati con dolo o frode
Tutto il resto è trattabile.
Perché la procedura è così efficace sui debiti fiscali
Permette di pagare solo ciò che è realistico, blocca le azioni esecutive e cancella il residuo. È una tutela che nessuna rateizzazione ordinaria può offrire.
Domande frequenti
Posso ridurre i debiti con Agenzia Entrate?
Sì.
Le cartelle si cancellano?
Sì, il residuo viene eliminato.
INPS e INAIL accettano riduzioni?
Sì, rientrano nella procedura.
Se ho un pignoramento del Fisco?
La procedura può sospenderlo.
Il Fisco può opporsi?
Nel Piano del Consumatore no; nell’Accordo sì, ma il giudice può superarlo.
